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Il
SUB SEA CLUB TRIESTE è una società sportiva, nata nel 1977, ed è
Centro C.O.N.I. di Avviamento allo Sport.
Sin dall'inizio si è sempre
impegnata nelle attività subacquee (Scuola sub e agonismo) ed in quelle di
pesca, con lo scopo di avvicinare correttamente i ragazzi al mare.
L'Associazione opera nel
gruppo sub della Protezione Civile e promuove, tramite incontri e
conferenze, la diffusione della cultura subacquea anche con la
collaborazione di alcune scuole medie statali. Da 35 anni organizza il
Natale Sub che ogni 26 dicembre raduna i subacquei della regione che
scendono in acqua con il sacerdote: il celebrante legge l'Omelia all'interno
di una campana subacquea.
Da 12 anni
organizza la Rassegna FotoVideo Sub "Magiesottoacqua" portando a Trieste il meglio della
produzione internazionale del settore.
Un circolo, una storia, un
affondamento
SUB SEA CLUB TRIESTE
Il pontone galleggiante
sede del Sub Sea Club Trieste fu costruito a Trieste per conto del Genio
Civile, entrò in servizio nella primavera del 1934 con il nome "Quieto".
Era dotato di un impianto di sollevamento della potenza di 25 cavalli, la
forza motrice era fornita da una caldaia bicilindrica verticale a carbone,
portava una gru a braccio girevole con una benna da 500 litri.
Nel 1942 subì radicali trasformazioni miranti a dare una maggiore stabilità
al "grappo", lo scafo esterno è stato così sostituito con uno di maggiore
dislocamento. Nella sua vita di lavoro il "Quieto" è stato usato per la
costruzione delle scogliere nel golfo di Trieste e per la escavazione dei
porti.
Acquistato dalla ditta "Fratelli Loperfido", è divenuto nel gennaio 1977
sede del neo costituito "Sub Sea Club Trieste". Inizialmente a sede sociale
era adibita la sola parte poppiera, poiché due paratie dividevano l'ampio
locale preesistente. Il 23 febbraio 1980, a causa di una via d'acqua
apertasi nella parte prodiera, si è verificato l'allagamento dei primi due
locali con conseguente inclinazione di circa 20° verso prora del natante.
Alato successivamente sullo scalo dell'ex Cantiere S. Rocco grazie alla
sensibilità dell'Arsenale Triestino S. Marco, il pontone nel frattempo
divenuto proprietà sociale, è stato ristrutturato ad opera di un gruppo di
soci volonterosi ed è stato inaugurato alla presenza di numerose autorità il
13 settembre dello stesso anno.
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Alle ore 12.08 del 31 marzo 1995
al largo di S. Croce il nostro pontone veniva affondato. È stata una
decisione presa dal consiglio direttivo molto sofferta per l'attaccamento a
questo vecchio scafo da lavoro triestino divenuto sede sportiva unica nel
suo genere in Italia.
Dopo quasi un anno di estenuanti procedure cartacee, di permessi, di domande
in carta bollata si è riusciti ad ottenerne l'affondamento in una zona del
nostro Golfo data in concessione alla Associazione Protezione Incremento
Fauna Ittica. Una fine gloriosa per un pontone che ha lavorato per Trieste.
A questo risultato non saremmo mai riusciti ad arrivare senza il prezioso
aiuto del presidente della Federazione Italiana di Pesca Sportiva di Trieste
Renato Del Castello, del Cap. Mario Bussani presidente della Federazione
Italiana Maricoltori, della Capitaneria di Porto di Trieste e dalla ditta di
lavori subacquei di Ruggero Loperfido.
La fine di questo pezzo di storia della marineria triestina è stato un passo
obbligato per il Sub Sea Club Trieste che doveva sobbarcarsi interamente gli
altissimi costi di gestione e di manutenzione di un natante che ogni due
anni doveva venire alato per la sostituzione degli zinchi, delle lamiere e
l'applicazione dell'antivegetativa. Un costo troppo alto per un circolo
sportivo di pescatori e sub inoltre la sua vecchiaia e la difficoltà di
adeguarlo alle norme di sicurezza ne avevano decretato la fine.
I subacquei del Sub Sea Club Trieste, in accordo con il cap. Bussani,
possono ancora visitare il vecchio pontone che giace ad una profondità di
circa 18 metri su un lato della zona di ripopolamento ittico. |